... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
venerdì 31 ottobre 2008
... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
lunedì 27 ottobre 2008
collettivo 29/10
ci organizziamo per giovedì 30: pensiamo a striscioni e volantini, discutiamo coi testi dei disegni di legge 112 e 137. parliamo della costituzione del Comitato Studentesco messa ai voti del CDI del 28. VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!
giovedì 23 ottobre 2008
GIOVEDI' 30 OTTOBRE
SCIOPERO GENERALE
DELLA SCUOLA!
CI TROVIAMO ALL'ENTRATA AL NORMALE ORARIO D'INGRESSO,
CERCANDO DI PORTARE CON NOI PIU' GENTE POSSIBILE PER PARTECIPARE IN MASSA A QUESTA GIORNATA DI PROTESTA COSI' IMPORTANTE!
Alleghiamo qua sotto i punti salienti del decreto Gelmini, riportati sul sito del PdL:
(abbiamo evidenziato le parti che noi riteniamo particolarmente significative, per stimolare un confronto attraverso i commenti: cosa ne pensate?)
2) Il centro del decreto è l’introduzione del maestro prevalente. Il principio – ribadito dal ministro e dal Pdl e sostenuto anche dalla Lega e, fino al momento del voto, dall’Udc – obbedisce ad una concezione per cui l’educazione si fonda su un rapporto personale unico. Ciò non esclude l’insegnamento dell’inglese o dell’informatica con un docente specifico, qualora lo stesso insegnante dominante non sia in grado di attrezzarsi al riguardo. Certo, questo provocherà risparmi, liberando risorse in un bilancio per la scuola dove gli stipendi del personale assorbono oggi il 96,98 per cento (!) del budget complessivo. D’altra parte, i maestri modulari (tre ogni due classi) sono stati introdotti per ragioni sindacali e di welfare (ossia per dare occupazione a giovani laureati), oltre che in omaggio ad una pedagogia del doppio o triplo "punto di vista" da proporre ai bambini (così che possano crescere nel dubbio…). Nella scuola italiana, a fronte di una mancanza quasi completa di investimenti infrastrutturali e nella didattica, si contano ben diecimila classi con meno di dieci alunni.
3) Il decreto punta a rinforzare il principio di autorità nella scuola, indebolitosi pericolosamente negli ultimi anni. Il voto in condotta, da solo, non può certo risolvere il problema del "bullismo", ma fornirà al docente e all’istituzione scolastica uno strumento che permetta al ragazzo e alla famiglia di riconoscere in chi lo impugna un’autorità. "Autorità", nel senso etimologico, indica qualcuno che parla con certezza di che cosa sia il bene e il male, e su questa base richiede la disciplina.
4) L’introduzione di corsi in "Cittadinanza e Costituzione" non ha come obiettivo una sorta di "educazione statale" che si suppone neutra, bensì l’educazione allo stare insieme attraverso la comunicazione dei caposaldi della vita comune: il rispetto reciproco, la cura di chi è diverso, ma anche il non sporcare i muri, l’alzarsi in piedi quando in classe entra un adulto, e così via.
5) La reintroduzione del voto in decimali mira a ripulire i giudizi sull’italiano e la matematica dagli psicologismi e da sforzi espressivi spesso poverissimi, a benefico della semplicità e della chiarezza.
L’obiezione che lo scopo del decreto sia "uccidere la scuola", "togliere il tempo pieno" o "licenziare i maestri" è assai povera. In realtà le famiglie potranno scegliere liberamente se lasciare i figli a scuola 24 o 27 o anche 40 ore alla settimana. Perché opporsi alla libertà di scelta? E’ davvero necessario che tutti siano obbligati per legge ad inviare i figli a farsi indottrinare anche di pomeriggio, anche quando le scuole sono dominate da ideologie "progressiste" che nei fatti fanno progredire solo l’ignoranza? 8/10/2008
GRAZIE A TUTTI CONTINUIAMO COSI': OGGI 23/10 125 VISITE!!
giovedì 16 ottobre 2008
L'opinione di Gigio
E LA SUA RIFORMA E' VALIDA
OPINIONE DI GIGIO !
(*gigio è uno dei tanti genitori che ha figli iscritti alla scuola
pubblica e non di ........parte)
- per poter ricostruire l'origine di questo post anomalo alleghiamo qui sotto le mail che in questi giorni abbiamo ricevuto...a partire dalla prima:
Da: "****@tiscali.it" <*****@tiscali.it>
A: collettivogentileski@yahoo.it
Inviato: Venerdì 3 ottobre 2008, 16:47:13
Oggetto: w il ministro della scuola GELMINI
Collettivo,
si può non essere concordi sulle idee ................ma le vostre
immagini / commenti sono solo offensivi
non entrano nel merito delle proposte e sono meravigliato dal fatto
che sul sito della scuola vi venga dato
spazio in modo così visibile.Beh visti i discorsi del Preside
.....................non c'è da meravigliarsi!!!
ma non vi rendete conto che siete manovrati da italioti di sinistra
cattivi maestri...................
ma si che in fondo lo sapete.......................!!!
continuate a fare le vostre grigliate miste a base di carne e
cannabis........................!!!!
alla scuola e alla sua riforma ci pensano le persone serie come il
ministro GELMINI !!!
ABBIATE IL CORAGGIO DI PUBBLICARE QUESTA MAIL MAGARI METTENDOLA BEN
IN EVIDENZA
AL POSTO DELLE OFFESE VERSO IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
ITALIANA.
COMINCIATE AD IMPARARE LA VERA DEMOCRAZIA ..............DANDO SPAZIO
ANCHE A CHI NON LA PENSA COME VOI ( E ME NE VANTO !!!!!)
- a questa mail è stato risposto prendendo come traccia la mail stessa, in quanto non ci sembravano chiare (non che ora sia meglio) parecchie delle affermazioni che venivano fatte. questa è stata la nostra risposta:
Da: collettivogentileski@yahoo.it
Data: 15/10/2008 17.59
A: "mailto:gimprota@tiscali.it"<mailto:gimprota@tiscali.it>
Ogg: Re: w il ministro della scuola GELMINI
grazie per averci dato il tuo parere vorrei che seguissi la piccola
traccia che ti ho dato in modo da spiegarti meglio. così potremo
pubblicare la tua opinione, che sia comprensibile per tutti.
ricordati di scrivere almeno il tuo nome.
Collettivo,
si può non essere concordi sulle idee ................ma le vostre immagini / commenti sono solo offensivi (quali immagini? quali commenti? a proposito di cosa?) non entrano nel merito delle proposte (quali?) e sono meravigliato dal fatto che sul sito della scuola vi venga dato spazio in modo così visibile.(non capisco cosa c'entri) Beh visti i discorsi del Preside (quali?)
.....................non c'è da meravigliarsi!!!
ma non vi rendete conto che siete manovrati da italioti di sinistra
cattivi maestri................... (chi sono? perchè lo fanno? spiegati meglio)
ma si che in fondo lo sapete.......................!!!
continuate a fare le vostre grigliate miste a base di carne e
cannabis........................!!!!
alla scuola e alla sua riforma ci pensano le persone serie come il
ministro GELMINI !!! (in che senso? perchè la apprezzi? che cosa ti sembra giuto/sbagliato della riforma? e perchè)
ABBIATE IL CORAGGIO DI PUBBLICARE QUESTA MAIL MAGARI METTENDOLA BEN
IN EVIDENZA
AL POSTO DELLE OFFESE (quali?) VERSO IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
ITALIANA.
COMINCIATE AD IMPARARE LA VERA DEMOCRAZIA ..............DANDO SPAZIO
ANCHE A CHI NON LA PENSA COME VOI (il blog è da sempre spazio aperto di discussione) ( E ME NE VANTO !!!!!)
- risposta di gigio!
Da: "****@tiscali.it" <*****@tiscali.it>
A: collettivogentileski@yahoo.it
Inviato: Mercoledì 15 ottobre 2008, 19:37:34
Oggetto: R: Re: w il ministro della scuola GELMINI
vedo con piacere che fate finta di non capire???
E' un classico del Vostro modo di fare.................
per tutti i tuoi cosa c'entra ..........................
ti chiedo io cosa c'entra il filmato da VOI MANIPOLATO raffigurante
la GELMINI con il discorso di BOSSI???
................il solito di tutta l'erba un FASCIO!!!
......ma state attenti al FASCIO................a volte
ritornano!!!!
- la nostra risposta (si inizia ad essere un po' scocciati...)
Da: collettivogentileski@yahoo.it
Data: 16/10/2008 14.28
A: "mailto:gimprota@tiscali.it"<mailto:gimprota@tiscali.it>
Ogg: Re: R: Re: w il ministro della scuola GELMINI
gigio (sottolineiamo il fatto che gigio non è un offesa ma uno
pseudonimo, visto che tu non ce ne fornisci uno tuo sarò costretta ad
inventarmelo no?!) noi ti chiediamo ulteriori spiegazioni, non stiamo
facendo finta di non capire....secondo te lo posso fare io un post con
una gettata di sfasi isterici come quella che ci hai proposto te?!?!
per un post ci vuole qualcosa di un po' più argomentato e visto che non
si capisce un cazzo di quello che hai scritto e a cosa fai riferimento
ti stiamo solo chiedendo delle legittimissime delucidazioni....
se preferisci però copio e incollo il tuo commento in un nuovo post,
così integralmente...visto che la possibilità che c'è sul blog di
commentare non ti basta....cmq te lo posso assicurare: il messaggio non
arriva. qualunque sia. tu hai interpretato i nostri "in merito a che
cosa?" e "cosa c'entra?" come se fossero modi per confutare le tue
affermazioni.... quando in realtà ti stiamo solo chiedendo di
argomentare le tue affermazioni.... la gelmini è una brava ministra?!
ok! perchè?
mi spieghi che senso avrebbe scrivere un post con scritto che un
certo anonimo ha scritto che la gelmini è una brava donna e noi dei
poveri stronzi?! non dico che non dobbiamo scriverlo, dico che dobbiamo
contestualizzarlo e argomentarlo.
e aspetto te per farlo.... non capisco come abbia potuto anche solo
dubitare del fatto che avremmo scritto tutto sul blog...è stato fatto
apposta per questo ed ha più e più volte accolto pareri del tutto
contrari ai nostri....
cmq quei video non sono mica una nostra creazione! scrivendo la
parola chiave GELMINI escono quei video dalla bacheca di youtube. se
aspetti che girino le varie facciate sono sicura che troverai anche
qualche intervista integrale sua...o qualsiasi altra stronzata che
abbiano caricato su youtube con quella parola chiave. quei video sono
un modo come un altro per dare un incipit per informarsi
sull'argomento.
l'ultima parte della mail mi riservo di commentarla, vorrei solo che
tu ti ricordassi che è fin troppo facile sbandierare le proprie
opinioni dietro ad un monitor di pc.... e aver pure la presunzione di
insegnarci cos'è la democrazia sostenendo oltretutto che ci facciamo
soggiogare da un sommo sinistroide indefinito....
argomenta le tue affermazioni e presentati tanto per cominciare....
poi possiamo anche discutere.
- ...e qua abbiamo l'ultima dichiarazione, al momento, di gigio
Da: "******@tiscali.it" <******@tiscali.it>
A: collettivogentileski@yahoo.it
Inviato: Giovedì 16 ottobre 2008, 17:35:43
Oggetto: R: Re: R: Re: w il ministro della scuola GELMINI
..........per semplificare e pareggiare i conti al posto del video di
youtube (che in ogni caso non entra nel merito della riforma)
inserisci ...........quanto segue
LA MINISTRA GELMINI E' PERSONA SERIA
E LA SUA RIFORMA E' VALIDA
OPINIONE DI GIGIO !
(*gigio è uno dei tanti genitori che ha figli iscritti alla scuola
pubblica e non di ........parte)
- e questa è l'ultima mail...che ci ha portato a scrivere questo post
Da: collettivogentileski@yahoo.it
Data: 16/10/2008 21.22
A: "mailto:gimprota@tiscali.it"<mailto:gimprota@tiscali.it>
Ogg: Re: R: Re: R: Re: w il ministro della scuola GELMINI
ok, sarà fatto.
nonostante non abbia ancora letto argomentazioni a sostegno di questa sua opinione mi metto subito a scrivere il nuovo post...vedremo poi di sviluppare qualcosa di argomentato attraverso i commenti.
se così sente pareggiata la questione ben venga....in quanto a semplificarla veda lei...io sono disponibile a sostenere le ragioni mie e di quel video.
mercoledì 15 ottobre 2008
Candidati 2008/2009
martedì 23 settembre 2008
Consiglio d'Istituto del 22/9
Ragazzi questa è una data fondamentale perchè, se tutto procede bene, quest'anno sarà il primo anno del Comitato studentesco.
(Il Comitato studentesco è previsto dal D.Lgs. 16.4.94 n. 297 all’art. 13 c. 4 come espressione dei rappresentanti di classe degli studenti. Esso è quindi la legittima espressione e rappresentanza della volontà e degli orientamenti di tutti gli studenti dell’Istituto e l’organo di organizzazione autonoma della partecipazione degli studenti alla vita scolastica. Il Comitato Studentesco nasce dal lavoro del Collettivo per progettare e organizzare eventi culturali e di intrattenimento durante e dopo l’orario di lezione secondo quanto previsto per legge.) vedi post regolamento
Il cambiamento fondamentale è che i rappresentanti di classe avranno un ruolo determinante nell'organizzazione e nella promozione di qualsiasi evento organizzato nella scuola, perciò pensateci bene prima di scegliere un rappresentante qualunque...
Ieri si è deciso anche per la riduzione dei ritardi da 10 a 5 a quadrimestre:
dopo che Sandro e Ilaria si sono espressi contro questa proposta in quanto incoraggia a rimanere assenti per l'intera giornata anche se si è in ritardo di pochi minuti, l'assemblea ha approvato la proposta per 11 voti a 2.
Per curiosità abbiamo richiesto al preside se poteva fornirci dei dati sulle bocciature con la nuova riforma che prevede gli esami a settembre. Il 9.6% degli alunni che hanno affrontato l'esame sono stati bocciati, una parte ha preferito non presentarsi
Per promuovere il recupero degli studenti del biennio quest'anno la nostra scuola adottera un sistema di e-learning per tutte le materie al costo di 2€ a studente. Seguiranno maggiori delucidazioni.
Per il cineforum dell'anno scorso la scuola ha speso 7195.48 € per compensi di insegnanti/tecnici e strumenti, carta ecc.
mercoledì 17 settembre 2008

Abdoul, 19 anni ragazzo: il razzismo uccide, è questa la vostra sicurezza?
BENTORNATI
gli sbattimenti
...e il blog!
nuovo look per il blog!
oltre ad un saluto generalizzato e spassionato, ci tenevamo a dirvi che lunedì pomeriggio si riunisce il consiglio d'istituto e dovremmo riuscire a ritagliarci un piccolo spazio per presentare finalmente la nostra proposta di istituire un comitato studentesco (su cui abbiamo lavorato lo scorso anno).
vi faremo sapere al più presto, quel che conta sapere è che uno degli scopi fondamentali di questo progetto è quello di sensibilizzare tutti gli studenti del gentileschi ad una collaborazione più attiva, istituendo anche diversi comitati che possano occuparsi di situazioni specifiche, come ad esempio le feste. che ne pensate, ad esempio, di un comitato-feste che si occupa dell'organizzazione di eventi, dentro e fuori scuola, durante l'anno?
collaborando possiamo fare tutto.
detto questo un'importante appello: fra un po' ci saranno le elezioni dei rappresentanti di classe, mi raccomando ragazzi! chi è deciso a candidarsi come rappresentante di classe lo faccia con consapevolezza! la consapevolezza di dover rappresentare la propria classe all'interno dell'istituto! sarebbe un ottima cosa se tutti i rappresentanti di classe si riunissero in un comitato, in questo modo ci riuniamo completamente e veramente...perchè in un'assemblea d'istituto c'è troppo casino per interagire seriamente, dobbiamo crearci un mezzo-tramite nuovo!
ragazzi pretendete che i vostri rappresentanti vi rappresentino!
lunedì 9 giugno 2008
Buone vacanze!!
mercoledì 28 maggio 2008
Grigliata di fine anno II edizione

· HAMBURGER
domenica 18 maggio 2008
COLLETTIVO
venerdì 2 maggio 2008
1 maggio 2008
La Festa dei lavoratori, detta anche Festa del lavoro, è una festività celebrata il 1° maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.Più precisamente, con essa si intende onorare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1866 nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero approvate anche in Europa.Convenzionalmente, l'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all' Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il primo maggio.Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.
La Festa dei Lavoratori in Italia
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.I sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma un concerto per celebrare il primo maggio dall'anno 1991
MILANO – Il primo maggio alle 15 in Porta Ticinese, a Milano, i precari scenderanno in piazza al grido di «No Borders, No Precarity» per dar via alla "Mayday", la street parade dei lavoratori atipici e migranti. La manifestazione si svolge contemporaneamente in 15 città europee, da Madrid ad Helsinki, passando per due metropoli giapponesi: Tokyo e Osaka.L'IDEA – La Mayday è un'invenzione tutta italiana, nata nel 2001 a Milano da un'idea del gruppo Chainworkers.org. Il fine della Mayday Parade è di sollevare il problema della precarietà per mezzo di uno stile festoso e colorato, con carri, musica e allegorie.
domenica 30 marzo 2008
8/4 cineforum
Il progetto prosegue l'argomento trattato nell'assemblea di sabato 29 marzo.
Cosa pensate dell'assemblea? Come è andata? lascia un commento!
Raccomando a tutti di esserci l'8 aprile quando verrà proiettato il primo film:
"Giorni e Nuvole" (con Albanese) e ci sarà l'intervento di un esperto.
lunedì 17 marzo 2008
CINEFORUM

giovedì 28 febbraio 2008
REGOLAMENTO D'ISTITUTO
E' bene che tutti ne siano a conoscenza e sarebbe utile raccogliere qualche commento.
PREMESSA
Il presente regolamento di disciplina, avente come riferimenti normativi il DPR 21.11.2007 Nr. 235 “statuto delle studentesse e degli studenti”, la legge 59/97 ed il DLgs 297/94, è da considerarsi parte integrante del regolamento di Istituto.
La sua finalità, essenzialmente educativa, è tesa a ristabilire un clima di proficua e serena collaborazione tra le diverse componenti scolastiche, tenendo presente, dall’altra parte, che il dialogo rappresenta sempre la via migliore al fine di una presa di coscienza, da parte dello studente, delle proprie responsabilità.
Pertanto, lo schema degli interventi disciplinari sotto riportato va considerato non tanto nella prospettiva di un codice rigido e prescrittivi, quanto come riferimento generale per l’emanazione della sanzione da parte degli organi competenti. Ne consegue quindi che, al fine di evitare una meccanica applicazione delle sanzioni stesse, occorre considerare la situazione personale dello studente ed il contesto in cui il comportamento da sanzionare si è verificato.
Ribadendo infine la dimensione educativa di qualsiasi intervento disciplinare, si ricorda che esiste comunque la possibilità di convertire le sanzioni in attività socialmente utile all’interno dell’istituzione scolastica (art. 4 comma 5 del DPR 235/2007), quali ad esempio le operazioni di pulizia, il ripristino degli arredi scolastici o la sistemazione della biblioteca. Naturalmente non sono convertibili le sanzioni pecuniarie o gli eventuali risarcimenti di danni provocati.
Art. 1
COMPORTAMENTO SANZIONATO | ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE | SANZIONE | PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO |
Intemperanza (e offese) verbali verso i componenti della comunità scolastica | Docente e\o Dirigente Scolastico | Annotazione nel registro di classe e eventuale richiamo formale | Comunicazione alla famiglia |
Comportamenti disturbanti il normale svolgimento delle lezioni | Docente e\o Dirigente Scolastico | Annotazione nel registro di classe e eventuale richiamo formale | Comunicazione alla famiglia |
Fumo nei locali | Docente incaricato o Dirigente Scolastico | Ammenda pecuniaria | Comunicazione alla famiglia |
Uso di apparecchi di riproduzione sonora | Docente e\o Dirigente Scolastico | Annotazione nel registro di classe | Comunicazione alla famiglia |
Uso del cellulare per comunicazioni private durante le ore di lezione | Docente e\o Dirigente Scolastico | Annotazione nel registro di classe e eventuale richiamo formale | Comunicazione alla famiglia |
Uso reiterato del cellulare per comunicazioni private durante le ore di lezione | Docente e\o Dirigente Scolastico | Ritiro apparecchio e riconsegna dello stesso da parte del Dirigente. Annotazione nel registro di classe e eventuale richiamo formale | Comunicazione alla famiglia |
Uso del cellulare o di apparecchi di registrazione ambientale per riprendere e\o registrare componenti della classe durante le attività didattiche in ambito scolastico | Consiglio di classe | 1-5 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Pubblicazione di registrazioni audio e\o video in ambito scolastico lesive della dignità personale e dell’immagine dell’Istituto | Consiglio di classe | 6-10 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Abbandono edificio scolastico senza autorizzazione | Consiglio di classe | 1-5 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Falsificazione firme e\o voti | Consiglio di classe | 2-5 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Danneggiamento volontario di oggetti di proprietà di terzi | Docente | Annotazione nel registro di classe e richiamo formale. Risarcimento danno | Comunicazione alla famiglia |
Furto oggetti scolastici e non | Consiglio di classe | 2-7 giorni di sospensione. Risarcimento danno | Comunicazione alla famiglia |
Violenze morali gravi compresi gli insulti e le offese verbali | Consiglio di classe | 2-10 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Violenze fisiche senza gravi conseguenze | Consiglio di classe/ Consiglio d’Istituto | 3-30 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Violenze fisiche con gravi conseguenze | Consiglio d’Istituto | 30 giorni- fine anno scolastico | Comunicazione alla famiglia |
Violenza sessuale (stupro, atti di libidine violenta ecc.) | Consiglio d’Istituto | 30 giorni- fine anno scolastico | Comunicazione alla famiglia |
Uso e\o detenzione di sostanze stupefacenti | Consiglio di classe | 1-3 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Spaccio sostanze stupefacenti | Consiglio di classe/ Consiglio d’Istituto | 5-25 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Molestie sessuali verbali | Consiglio di classe | 5-10 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Molestie sessuali fisiche | Consiglio di classe/ Consiglio d’Istituto | 5-30 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Atti di violenza organizzata e reati gravi (fenomeni di bullismo, violenza psicologica di gruppo ecc.) | Consiglio d’Istituto | 16 giorni- fine anno scolastico | Comunicazione alla famiglia |
Atti teppistici e vandalici | Consiglio di classe/ Consiglio d’Istituto | 1-25 giorni di sospensione e risarcimento dei danni o eventuale riparazione | Comunicazione alla famiglia |
Violazione delle norme di sicurezza | Consiglio d’Istituto | 6-15 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Introduzione di armi all’interno dell’istituto. | Consiglio d’Istituto | 16-30 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
NB:
a) la recidività dei comportamenti negativi costituisce un’aggravante di cui l’organo incaricato dell’applicazione della sanzione terrà debito conto.
b) Reiterati richiami formali da parte del D.S possono comportare anche la sospensione
c) Alcuni comportamenti particolarmente gravi, configurandosi come reati, comportano, oltre la sanzione disciplinare corrispondente, la denuncia all’autorità giudiziaria.
d) Le sanzioni possono essere applicate anche per comportamenti ed azioni avvenuti in orario extracurricolare, durante attività integrative, uscite didattiche o viaggi d’istruzione
e) Fermo restando eventuali azioni legali riguardanti la tutela della privacy
Art. 2
- gli organi competenti a disporre le sanzioni decidono dopo aver sentito le ragioni addotte dallo studente che ha facoltà di presentare prove o testimonianze
- le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla Commissione s’esame e sono applicabili anche a candidati esterni
- il procedimento sanzionatorio deve concludersi entro trenta giorni dalla data della contestazione. Superato tale limite, il procedimento non può avere luogo
- il voto relativo alle sanzioni disciplinari è segreto e la delibera relativa al provvedimento viene adottata a maggioranza assoluta. In caso di parità, viene ripetuta una seconda volta. Se anche la seconda votazione termina in parità, la sanzione non è applicata
- contro le sanzioni è ammesso il ricorso, entro 7 giorni, al Consiglio di Garanzia, che dovrà deliberare entro 7 giorni dalla presentazione del ricorso stesso. Contro le decisioni del Consiglio di Garanzia è ammesso il ricorso al CSA, entro e non oltre 15 giorni dalla delibera del Coniglio. In caso di presentazione di ricorso, a qualsiasi livello, l’esecuzione della sanzione è sospesa fino alla decisione dell’organo di appello.
Art. 3 Il Consiglio di Garanzia (CdG)
Il CdG è così composto:
- un docente designato dal Collegio Docenti
- uno studente designato dal Comitato Studentesco
- un genitore designato dal Comitato Genitori
- un non docente designato dall’assemblea del personale ATA
Il CdG è presieduto da un genitore. Il dirigente ha facoltà di partecipare, senza diritto di voto, alle sedute. Qualora un membro del Consiglio sia coinvolto in fatti oggetto di decisione, vengono sostituiti da un membro supplente.
I membri del CdG decadono dalla carica quando non sono più elettori nella comunità scolastica.
In particolare, il CdG deve:
- dirimere i conflitti insorti nell’ambito scolastico in merito all’applicazione del DPR 249/98 nonché del presente regolamento
- decidere sui ricorsi avverso le sansioni disciplinari di cui l’art. 2 lettera e del presente regolamento
- formulare proposte al Consiglio d’Istituto per la modifica del regolamento.
- Il CdG resta in carica tre anni e delibera il regolamento interno per il proprio funzionamento.
Art. 4
Il presente regolamento costituisce parte integrante del Regolamento d’Istituto: una copia deve essere consegnata, unitamente allo Statuto degli studenti e delle studentesse, a tutti gli studenti delle classi prime e a tutti gli studenti una volta che il Consiglio d’Istituto vi abbia apportato modifiche.
martedì 26 febbraio 2008
collettivo
venerdì 22 febbraio 2008
AAA CERCASI
- ex alunni che ci parlino delle loro esperienze lavorative e del loro ricordo della scuola
- studenti di 5 che parlino della loro esperienza a scuola e tirino qualche conclusione
- studenti che hanno fatto lo stage lavorativo e raccontino questa esperienza
- studenti che hanno fatto lo stage linguistico e raccontino questa esperienza
- studenti che hanno fatto l'anno all'estero (o 6 mesi) e raccontino questa esperienza
Tutti gli interventi saranno di qualche minuto. Pensiamo a degli interventi utili nell'assemblea del biennio per capire dalle persone che le hanno provate che esperienze offre la nostra scuola. L'assemblea del triennio partirà dalle esperienze degli ex alunni per approfondire le realtà del mondo del lavoro (con esperto/i).
Date al piu' presto la vostra disponibilita' a Sandro (4C) o Ilaria (4D)
martedì 5 febbraio 2008
Assemblea d'Istituto

lunedì 28 gennaio 2008
REGOLAMENTO DEL COMITATO STUDENTESCO
I.T.S.T. ARTEMISIA GENTILESCHI
Art. 1 Comitato studentesco
Il Comitato studentesco è previsto dal D.Lgs. 16.4.94 n. 297 all’art. 13 c. 4 e successive modifiche e integrazioni che recita testualmente: “i rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato Studentesco d’Istituto.” Esso è quindi la legittima espressione e rappresentanza della volontà e degli orientamenti di tutti gli studenti dell’Istituto e l’organo di organizzazione autonoma della partecipazione degli studenti alla vita scolastica.
È costituito da tutti i rappresentanti di classe, i rappresentanti nel Consiglio d’Istituto, i rappresentanti nella Consulta Provinciale.
Esso “può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al Consiglio di Istituto”, come previsto dal D.Lgs. cit. art. 13 c. 5
Art. 2 Finalità
· Il Comitato Studentesco nasce per progettare e organizzare eventi culturali, di aggregazione e integrazione durante e dopo l’orario di lezione secondo quanto previsto dalla legge.
· Le attività organizzate del Comitato non avranno mai scopo di lucro personale o pubblicità di prodotti.
Art. 3 Direttivo
I rappresentanti d’Istituto, i rappresentanti della Consulta, e uno eletto tra i rappresentanti di classe formano il Consiglio di Presidenza
Il Comitato Studentesco nomina di volta in volta al proprio interno un Segretario, il cui compito è di redigere il verbale della seduta.
Il Consiglio di Presidenza elegge al suo interno il Presidente del Comitato.
Art. 4 Compiti del Consiglio di Presidenza
Compito del Consiglio di Presidenza è garantire l’esercizio democratico dei diritti degli studenti nelle riunioni del Comitato Studentesco.
Il Consiglio di Presidenza ha il compito di preparare le riunioni del Comitato e di dare esecuzione alle deliberazioni assunte in tali riunioni.
Il Consiglio di Presidenza presiede le riunioni del Comitato studentesco; ne concorda col Dirigente Scolastico gli orari di convocazione e, se necessario, le integrazioni all’ordine del giorno.
Il Consiglio di Presidenza rappresenta gli studenti nei rapporti con le altre componenti interne all’Istituto e con gli enti esterni (associazioni, istituzioni, etc.).
Art. 5 Convocazione
Il Comitato si riunisce almeno una volta ogni due mesi. In caso di mancata convocazione, il Comitato può sollecitarla al Consiglio di Presidenza, tramite richiesta scritta.
Di norma può essere consentita una sola riunione al mese in orario di lezione, per casi eccezionali, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Le convocazioni del Comitato Studentesco avverranno sotto forma di circolare e raccoglieranno le adesioni alla riunione in modo da poter disporre di uno spazio adeguato al numero dei partecipanti.
Il Comitato può essere convocato dal Consiglio di Presidenza, da 2/3 dei rappresentanti di classe o anche dal Dirigente Scolastico, esclusivamente per comunicazioni importanti ed urgenti o per esigenze organizzative della vita scolastica non realizzabili diversamente.
Le sedute convocate su richiesta del Dirigente Scolastico non sono computate nelle ore di cui al comma precedente.
La convocazione ed il relativo ordine del giorno vengono comunicati attraverso circolare a tutti i membri del Comitato Studentesco.
In caso di necessità di convocazione da parte del Dirigente Scolastico, questo preavvisa il Consiglio di Presidenza del Comitato Studentesco, che ha la facoltà di integrare con proprie proposte l’ordine del giorno
Art. 6 Assenze
La partecipazione alle riunioni del Comitato Studentesco fa parte degli impegni ufficiali dei rappresentanti di classe e va tenuta presente nella programmazione didattica.
· Chi dovesse risultare assente dovrà giustificare al Dirigente Scolastico
In caso di due assenze consecutive il componente del Comitato Studentesco decade dal suo ruolo
Art. 7 Organizzazione
Il Comitato Studentesco può organizzare commissioni e gruppi di lavoro.
Il Comitato Studentesco può richiedere di effettuare fotocopie inerenti ai progetti al Dirigente Scolastico.
Il Comitato Studentesco può redigere circolari al fine di convocare l’assemblea o per comunicazioni importanti
Art. 8 Votazioni
Le riunioni del Comitato hanno valore legale se l’assemblea è costituita dalla maggioranza degli aventi diritto.
Le votazioni si effettueranno per alzata di mano o a scrutinio segreto, lo spoglio viene eseguito dal Consiglio di Presidenza
E’ fatto obbligo effettuare le votazioni a scrutinio segreto quando si tratta di persone
Le delibere hanno valore se approvate a maggioranza relativa.
Le delibere portano la firma del Presidente del Comitato e sono vistate dal Dirigente Scolastico
Per modificare il presente regolamento la maggioranza richiesta è del 76% dei presenti.
Art. 9 Responsabilità
Il Consiglio di Presidenza si impegna al rispetto e all’ordine dello spazio assegnato e delle suppellettili contenute. In caso di danneggiamento delle stesse la responsabilità e il risarcimento verranno attribuiti ai presenti alla riunione.
· Il Consiglio di Presidenza si impegna a garantire il servizio di sicurezza atto a tutelare gli spazi comuni del piano da danni provocati da membri del Comitato Studentesco; pertanto in caso di danneggiamento da ignoti le spese saranno risarcite da tutti i presenti sul piano.
Il Consiglio di Presidenza si impegna a impedire l’ingresso di esterni durante le riunioni del Comitato Studentesco