lunedì 9 giugno 2008
Buone vacanze!!
mercoledì 28 maggio 2008
Grigliata di fine anno II edizione

· HAMBURGER
domenica 18 maggio 2008
COLLETTIVO
venerdì 2 maggio 2008
1 maggio 2008
La Festa dei lavoratori, detta anche Festa del lavoro, è una festività celebrata il 1° maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.Più precisamente, con essa si intende onorare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1866 nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero approvate anche in Europa.Convenzionalmente, l'origine della festa viene fatta risalire ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all' Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialista ed anarchico - suggerirono come data della festività il primo maggio.Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.
La Festa dei Lavoratori in Italia
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.I sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma un concerto per celebrare il primo maggio dall'anno 1991
MILANO – Il primo maggio alle 15 in Porta Ticinese, a Milano, i precari scenderanno in piazza al grido di «No Borders, No Precarity» per dar via alla "Mayday", la street parade dei lavoratori atipici e migranti. La manifestazione si svolge contemporaneamente in 15 città europee, da Madrid ad Helsinki, passando per due metropoli giapponesi: Tokyo e Osaka.L'IDEA – La Mayday è un'invenzione tutta italiana, nata nel 2001 a Milano da un'idea del gruppo Chainworkers.org. Il fine della Mayday Parade è di sollevare il problema della precarietà per mezzo di uno stile festoso e colorato, con carri, musica e allegorie.
domenica 30 marzo 2008
8/4 cineforum
Il progetto prosegue l'argomento trattato nell'assemblea di sabato 29 marzo.
Cosa pensate dell'assemblea? Come è andata? lascia un commento!
Raccomando a tutti di esserci l'8 aprile quando verrà proiettato il primo film:
"Giorni e Nuvole" (con Albanese) e ci sarà l'intervento di un esperto.
lunedì 17 marzo 2008
CINEFORUM

giovedì 28 febbraio 2008
REGOLAMENTO D'ISTITUTO
E' bene che tutti ne siano a conoscenza e sarebbe utile raccogliere qualche commento.
PREMESSA
Il presente regolamento di disciplina, avente come riferimenti normativi il DPR 21.11.2007 Nr. 235 “statuto delle studentesse e degli studenti”, la legge 59/97 ed il DLgs 297/94, è da considerarsi parte integrante del regolamento di Istituto.
La sua finalità, essenzialmente educativa, è tesa a ristabilire un clima di proficua e serena collaborazione tra le diverse componenti scolastiche, tenendo presente, dall’altra parte, che il dialogo rappresenta sempre la via migliore al fine di una presa di coscienza, da parte dello studente, delle proprie responsabilità.
Pertanto, lo schema degli interventi disciplinari sotto riportato va considerato non tanto nella prospettiva di un codice rigido e prescrittivi, quanto come riferimento generale per l’emanazione della sanzione da parte degli organi competenti. Ne consegue quindi che, al fine di evitare una meccanica applicazione delle sanzioni stesse, occorre considerare la situazione personale dello studente ed il contesto in cui il comportamento da sanzionare si è verificato.
Ribadendo infine la dimensione educativa di qualsiasi intervento disciplinare, si ricorda che esiste comunque la possibilità di convertire le sanzioni in attività socialmente utile all’interno dell’istituzione scolastica (art. 4 comma 5 del DPR 235/2007), quali ad esempio le operazioni di pulizia, il ripristino degli arredi scolastici o la sistemazione della biblioteca. Naturalmente non sono convertibili le sanzioni pecuniarie o gli eventuali risarcimenti di danni provocati.
Art. 1
COMPORTAMENTO SANZIONATO | ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE | SANZIONE | PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO |
Intemperanza (e offese) verbali verso i componenti della comunità scolastica | Docente e\o Dirigente Scolastico | Annotazione nel registro di classe e eventuale richiamo formale | Comunicazione alla famiglia |
Comportamenti disturbanti il normale svolgimento delle lezioni | Docente e\o Dirigente Scolastico | Annotazione nel registro di classe e eventuale richiamo formale | Comunicazione alla famiglia |
Fumo nei locali | Docente incaricato o Dirigente Scolastico | Ammenda pecuniaria | Comunicazione alla famiglia |
Uso di apparecchi di riproduzione sonora | Docente e\o Dirigente Scolastico | Annotazione nel registro di classe | Comunicazione alla famiglia |
Uso del cellulare per comunicazioni private durante le ore di lezione | Docente e\o Dirigente Scolastico | Annotazione nel registro di classe e eventuale richiamo formale | Comunicazione alla famiglia |
Uso reiterato del cellulare per comunicazioni private durante le ore di lezione | Docente e\o Dirigente Scolastico | Ritiro apparecchio e riconsegna dello stesso da parte del Dirigente. Annotazione nel registro di classe e eventuale richiamo formale | Comunicazione alla famiglia |
Uso del cellulare o di apparecchi di registrazione ambientale per riprendere e\o registrare componenti della classe durante le attività didattiche in ambito scolastico | Consiglio di classe | 1-5 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Pubblicazione di registrazioni audio e\o video in ambito scolastico lesive della dignità personale e dell’immagine dell’Istituto | Consiglio di classe | 6-10 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Abbandono edificio scolastico senza autorizzazione | Consiglio di classe | 1-5 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Falsificazione firme e\o voti | Consiglio di classe | 2-5 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Danneggiamento volontario di oggetti di proprietà di terzi | Docente | Annotazione nel registro di classe e richiamo formale. Risarcimento danno | Comunicazione alla famiglia |
Furto oggetti scolastici e non | Consiglio di classe | 2-7 giorni di sospensione. Risarcimento danno | Comunicazione alla famiglia |
Violenze morali gravi compresi gli insulti e le offese verbali | Consiglio di classe | 2-10 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Violenze fisiche senza gravi conseguenze | Consiglio di classe/ Consiglio d’Istituto | 3-30 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Violenze fisiche con gravi conseguenze | Consiglio d’Istituto | 30 giorni- fine anno scolastico | Comunicazione alla famiglia |
Violenza sessuale (stupro, atti di libidine violenta ecc.) | Consiglio d’Istituto | 30 giorni- fine anno scolastico | Comunicazione alla famiglia |
Uso e\o detenzione di sostanze stupefacenti | Consiglio di classe | 1-3 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Spaccio sostanze stupefacenti | Consiglio di classe/ Consiglio d’Istituto | 5-25 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Molestie sessuali verbali | Consiglio di classe | 5-10 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Molestie sessuali fisiche | Consiglio di classe/ Consiglio d’Istituto | 5-30 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Atti di violenza organizzata e reati gravi (fenomeni di bullismo, violenza psicologica di gruppo ecc.) | Consiglio d’Istituto | 16 giorni- fine anno scolastico | Comunicazione alla famiglia |
Atti teppistici e vandalici | Consiglio di classe/ Consiglio d’Istituto | 1-25 giorni di sospensione e risarcimento dei danni o eventuale riparazione | Comunicazione alla famiglia |
Violazione delle norme di sicurezza | Consiglio d’Istituto | 6-15 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
Introduzione di armi all’interno dell’istituto. | Consiglio d’Istituto | 16-30 giorni di sospensione | Comunicazione alla famiglia |
NB:
a) la recidività dei comportamenti negativi costituisce un’aggravante di cui l’organo incaricato dell’applicazione della sanzione terrà debito conto.
b) Reiterati richiami formali da parte del D.S possono comportare anche la sospensione
c) Alcuni comportamenti particolarmente gravi, configurandosi come reati, comportano, oltre la sanzione disciplinare corrispondente, la denuncia all’autorità giudiziaria.
d) Le sanzioni possono essere applicate anche per comportamenti ed azioni avvenuti in orario extracurricolare, durante attività integrative, uscite didattiche o viaggi d’istruzione
e) Fermo restando eventuali azioni legali riguardanti la tutela della privacy
Art. 2
- gli organi competenti a disporre le sanzioni decidono dopo aver sentito le ragioni addotte dallo studente che ha facoltà di presentare prove o testimonianze
- le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla Commissione s’esame e sono applicabili anche a candidati esterni
- il procedimento sanzionatorio deve concludersi entro trenta giorni dalla data della contestazione. Superato tale limite, il procedimento non può avere luogo
- il voto relativo alle sanzioni disciplinari è segreto e la delibera relativa al provvedimento viene adottata a maggioranza assoluta. In caso di parità, viene ripetuta una seconda volta. Se anche la seconda votazione termina in parità, la sanzione non è applicata
- contro le sanzioni è ammesso il ricorso, entro 7 giorni, al Consiglio di Garanzia, che dovrà deliberare entro 7 giorni dalla presentazione del ricorso stesso. Contro le decisioni del Consiglio di Garanzia è ammesso il ricorso al CSA, entro e non oltre 15 giorni dalla delibera del Coniglio. In caso di presentazione di ricorso, a qualsiasi livello, l’esecuzione della sanzione è sospesa fino alla decisione dell’organo di appello.
Art. 3 Il Consiglio di Garanzia (CdG)
Il CdG è così composto:
- un docente designato dal Collegio Docenti
- uno studente designato dal Comitato Studentesco
- un genitore designato dal Comitato Genitori
- un non docente designato dall’assemblea del personale ATA
Il CdG è presieduto da un genitore. Il dirigente ha facoltà di partecipare, senza diritto di voto, alle sedute. Qualora un membro del Consiglio sia coinvolto in fatti oggetto di decisione, vengono sostituiti da un membro supplente.
I membri del CdG decadono dalla carica quando non sono più elettori nella comunità scolastica.
In particolare, il CdG deve:
- dirimere i conflitti insorti nell’ambito scolastico in merito all’applicazione del DPR 249/98 nonché del presente regolamento
- decidere sui ricorsi avverso le sansioni disciplinari di cui l’art. 2 lettera e del presente regolamento
- formulare proposte al Consiglio d’Istituto per la modifica del regolamento.
- Il CdG resta in carica tre anni e delibera il regolamento interno per il proprio funzionamento.
Art. 4
Il presente regolamento costituisce parte integrante del Regolamento d’Istituto: una copia deve essere consegnata, unitamente allo Statuto degli studenti e delle studentesse, a tutti gli studenti delle classi prime e a tutti gli studenti una volta che il Consiglio d’Istituto vi abbia apportato modifiche.
martedì 26 febbraio 2008
collettivo
venerdì 22 febbraio 2008
AAA CERCASI
- ex alunni che ci parlino delle loro esperienze lavorative e del loro ricordo della scuola
- studenti di 5 che parlino della loro esperienza a scuola e tirino qualche conclusione
- studenti che hanno fatto lo stage lavorativo e raccontino questa esperienza
- studenti che hanno fatto lo stage linguistico e raccontino questa esperienza
- studenti che hanno fatto l'anno all'estero (o 6 mesi) e raccontino questa esperienza
Tutti gli interventi saranno di qualche minuto. Pensiamo a degli interventi utili nell'assemblea del biennio per capire dalle persone che le hanno provate che esperienze offre la nostra scuola. L'assemblea del triennio partirà dalle esperienze degli ex alunni per approfondire le realtà del mondo del lavoro (con esperto/i).
Date al piu' presto la vostra disponibilita' a Sandro (4C) o Ilaria (4D)
martedì 5 febbraio 2008
Assemblea d'Istituto

lunedì 28 gennaio 2008
REGOLAMENTO DEL COMITATO STUDENTESCO
I.T.S.T. ARTEMISIA GENTILESCHI
Art. 1 Comitato studentesco
Il Comitato studentesco è previsto dal D.Lgs. 16.4.94 n. 297 all’art. 13 c. 4 e successive modifiche e integrazioni che recita testualmente: “i rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato Studentesco d’Istituto.” Esso è quindi la legittima espressione e rappresentanza della volontà e degli orientamenti di tutti gli studenti dell’Istituto e l’organo di organizzazione autonoma della partecipazione degli studenti alla vita scolastica.
È costituito da tutti i rappresentanti di classe, i rappresentanti nel Consiglio d’Istituto, i rappresentanti nella Consulta Provinciale.
Esso “può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al Consiglio di Istituto”, come previsto dal D.Lgs. cit. art. 13 c. 5
Art. 2 Finalità
· Il Comitato Studentesco nasce per progettare e organizzare eventi culturali, di aggregazione e integrazione durante e dopo l’orario di lezione secondo quanto previsto dalla legge.
· Le attività organizzate del Comitato non avranno mai scopo di lucro personale o pubblicità di prodotti.
Art. 3 Direttivo
I rappresentanti d’Istituto, i rappresentanti della Consulta, e uno eletto tra i rappresentanti di classe formano il Consiglio di Presidenza
Il Comitato Studentesco nomina di volta in volta al proprio interno un Segretario, il cui compito è di redigere il verbale della seduta.
Il Consiglio di Presidenza elegge al suo interno il Presidente del Comitato.
Art. 4 Compiti del Consiglio di Presidenza
Compito del Consiglio di Presidenza è garantire l’esercizio democratico dei diritti degli studenti nelle riunioni del Comitato Studentesco.
Il Consiglio di Presidenza ha il compito di preparare le riunioni del Comitato e di dare esecuzione alle deliberazioni assunte in tali riunioni.
Il Consiglio di Presidenza presiede le riunioni del Comitato studentesco; ne concorda col Dirigente Scolastico gli orari di convocazione e, se necessario, le integrazioni all’ordine del giorno.
Il Consiglio di Presidenza rappresenta gli studenti nei rapporti con le altre componenti interne all’Istituto e con gli enti esterni (associazioni, istituzioni, etc.).
Art. 5 Convocazione
Il Comitato si riunisce almeno una volta ogni due mesi. In caso di mancata convocazione, il Comitato può sollecitarla al Consiglio di Presidenza, tramite richiesta scritta.
Di norma può essere consentita una sola riunione al mese in orario di lezione, per casi eccezionali, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Le convocazioni del Comitato Studentesco avverranno sotto forma di circolare e raccoglieranno le adesioni alla riunione in modo da poter disporre di uno spazio adeguato al numero dei partecipanti.
Il Comitato può essere convocato dal Consiglio di Presidenza, da 2/3 dei rappresentanti di classe o anche dal Dirigente Scolastico, esclusivamente per comunicazioni importanti ed urgenti o per esigenze organizzative della vita scolastica non realizzabili diversamente.
Le sedute convocate su richiesta del Dirigente Scolastico non sono computate nelle ore di cui al comma precedente.
La convocazione ed il relativo ordine del giorno vengono comunicati attraverso circolare a tutti i membri del Comitato Studentesco.
In caso di necessità di convocazione da parte del Dirigente Scolastico, questo preavvisa il Consiglio di Presidenza del Comitato Studentesco, che ha la facoltà di integrare con proprie proposte l’ordine del giorno
Art. 6 Assenze
La partecipazione alle riunioni del Comitato Studentesco fa parte degli impegni ufficiali dei rappresentanti di classe e va tenuta presente nella programmazione didattica.
· Chi dovesse risultare assente dovrà giustificare al Dirigente Scolastico
In caso di due assenze consecutive il componente del Comitato Studentesco decade dal suo ruolo
Art. 7 Organizzazione
Il Comitato Studentesco può organizzare commissioni e gruppi di lavoro.
Il Comitato Studentesco può richiedere di effettuare fotocopie inerenti ai progetti al Dirigente Scolastico.
Il Comitato Studentesco può redigere circolari al fine di convocare l’assemblea o per comunicazioni importanti
Art. 8 Votazioni
Le riunioni del Comitato hanno valore legale se l’assemblea è costituita dalla maggioranza degli aventi diritto.
Le votazioni si effettueranno per alzata di mano o a scrutinio segreto, lo spoglio viene eseguito dal Consiglio di Presidenza
E’ fatto obbligo effettuare le votazioni a scrutinio segreto quando si tratta di persone
Le delibere hanno valore se approvate a maggioranza relativa.
Le delibere portano la firma del Presidente del Comitato e sono vistate dal Dirigente Scolastico
Per modificare il presente regolamento la maggioranza richiesta è del 76% dei presenti.
Art. 9 Responsabilità
Il Consiglio di Presidenza si impegna al rispetto e all’ordine dello spazio assegnato e delle suppellettili contenute. In caso di danneggiamento delle stesse la responsabilità e il risarcimento verranno attribuiti ai presenti alla riunione.
· Il Consiglio di Presidenza si impegna a garantire il servizio di sicurezza atto a tutelare gli spazi comuni del piano da danni provocati da membri del Comitato Studentesco; pertanto in caso di danneggiamento da ignoti le spese saranno risarcite da tutti i presenti sul piano.
Il Consiglio di Presidenza si impegna a impedire l’ingresso di esterni durante le riunioni del Comitato Studentesco
venerdì 11 gennaio 2008
Prossime Riunioni
martedì 25 dicembre 2007
mercoledì 19 dicembre 2007
QUESTIONARIO SULLE TEMATICHE DELLE ASSEMBLEE D'ISTITUTO


mercoledì 12 dicembre 2007
12 dicembre 1969

Piazza Fontana ore 16,37.
Esplode una bomba nella Banca Nazionale dell'Agricoltura che fa 16 morti 87 feriti.
Inizia la strategia della tensione.
La strage neofascista con i depistaggi dei servizi segreti è ancora senza un colpevole dopo quasi 40 anni.
Della strage viene accusato Pinelli che è innocente. Muore "cadendo dalla finestra della questura"

Oggi in P.za Fontana ci sono due lapidi:
sulla prima c'è scritto "ucciso"
sull'altra "tragicamente morto"
Si pensa che fosse stato appeso fuori dalla finestra per estorcergli una confessione
Oggi siamo stati in piazza per ricordare e ribardire che quella strategia di tensione oggi vige ancora, come a Genova nel 2001, dove per tre giorni è stata sospesa la democrazia.
Speriamo di poter approfondire anche nelle future assemblee cosa c'era dietro a questo e altri massacri.
giovedì 6 dicembre 2007
Possibili temi da affrontare in assemblee d'istituto
- mafia/collusione mafia politica/esperienze personali
- cambiamenti ambientali (film Al Gore?)
- incontro con ex alunni che parlano delle loro esperienze lavorative dopo la scuola
- violenza negli stadi
- precariato
- droga/SERT
- la storia che non si studia in classe: dal 1945 a oggi ('60-'70-'80) [specificare argomenti]
- esperienza/e personali della II guerra mondiale
- sionismo/conflitto palestina israele/Annapolis
- mass media: filtrare e strumentalizzare l'informazione
- riforma Fioroni
- "terrorismo dei democratizzatori" (dietrologie della storia recente)
- immigrati/immigrazione/convivenza civile/razzismo
- G8 di Genova: cosa è successo? perchè? la giustizia a che punto è?
lunedì 19 novembre 2007
Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne

• Bravin Marco, Ispettore Capo della Polizia di Stato di Milano
• Associazione Onlus “Pangea”
Se sei interessato chiedi di partecipare con la tua classe.
GENOVA 17 NOVEMBRE 2007
Alcune foto della manifestazione a sostegno dei 25 ragazzi che stanno affrontando gravi sentenze con capi d'imputazione che raggiungono i 225 anni complessivi con l'accusa di devastazione e saccheggio durante il g8 di genova.
Venerdì 23, in collettivo, verrà proposto un video in merito, che ci permetterà di discutere e confrontare opinioni sul g8 e sui processi in corso a seguito dello stesso.
.....piccolo estratto video del corteo!
martedì 13 novembre 2007
mercoledì 7 novembre 2007
COLLETTIVO GIOVEDì 8 NOVEMBRE
COLLETTIVO
oRE 14 ALL'INGRESSO
(si svolgerà in piazzetta)
giovedì 18 ottobre 2007
Quest'anno abbiamo aperto un myspace degli amici del gentileski . L'indirizzo è:
www.myspace.com/gentileskirulez
Visitatelo e mandate il vostro contributo (foto, video, commenti ecc.) a gentileskirulez@hotmail.it
Io e la tua bibliotecaria coordiniamo una rete di bilbioteche on-line. Siamo convinti che la rete funziona se si apre anche all'attività e alla produzione degli studenti e se il materiale che abbia una sua dignità culturale, viene fatto circolare tra coloro che operano nella scuola questo può facilitare e rendere più interessane l'attività scolastica in senso più ampio. Per la componente dei docenti le cose cominciano a funzionare ma quello che ci manca è agganciare la componente degli studenti. Ora visto che tu e la tua amica Ilaria Trapani gestite il blog degli studenti del Gentileschi questo mi sembra un buon punto di partenza. In allegato ti mando una prima proposta che può essere utile, se voi studenti del Gentileschi ne vedete l'utilità, per cominciare un cammino assieme da concordare nei contenuti e nella modalità con voi. Ho indicato nei punti 5 e 6 il prestito interbiliotecario (stiamo progettando un piano di lavoro con la Provincia di Milano -assesorato all'istruzione - che colleghi la rete delle biblioteche pubbliche con la rete delle biblioteche scolastiche) e l'Ufficio delle Politiche Giovanili dell'Ufficio Scolastico Provinciale (cioè del Provveditorato) perchè questo Ufficio gestisce i soldi della Consulta degli studenti e da lì possono arrivare dei finanziamenti all'attività svolta dagli studenti e dalla rete.
http://www.rbsmilano.org/ (Itis “Torricelli”, Liceo Artistico “Caravaggio”, Ist. Magistrale “G. Agnesi”, Liceo Artistico di “Brera”, ISTS “Gentileschi”, Liceo Classico “G. Carducci”, ITC “Moreschi” , Liceo Scientifico “Marconi”, ITC”Verri”, Itis “Giorgi”, SMS” Martinengo”)
La rete è fortemente interessata ad un rapporto organizzato in maniera continuativa con gli studenti delle scuole perché può trovare un terreno comune di collaborazione che può coinvolgere gli istituti superiori nell’attivare dei servizi di comune interesse e sinergia che favoriscono le attività complementari degli studenti e il loro studio.
1) La rete può mettere in linea, può rendere visibile e quindi far circolare il materiale prodotto dagli studenti che si riferisce ad attività integrative, nell’ambito di scuola aperta (teatro, musica, fotografia, ecc.) e curriculari. Tutto quello prodotto nelle scuole verrà messo in un repository con files di vario formato (immagini, files audio, video ecc.)
2) Acetta ben volentieri qualsiasi contributo da parte degli studenti, più abili dei docenti, nell’utilizzare le nuove tecnologie, per migliorare la grafica della rete
3) Puo’ costruire, con comune ricerca, tutta una serie di links telematici , e quindi consultabili dagli studenti e utili per loro che riguardano interessi e attività come: a) vacanze studio all’estero b) turismo responsabile e viaggi di conoscenza c) campi di solidarietà d) campi natura e archeologia e) volontariato f) lavoro part-time e lavori stagionali all’estero
4) Comune obiettivo è attivare il prestito interbibliotecario , cioè mettere a disposizione di tutte le scuole il patrimonio librario posseduto da ciascuna di esse e tutto quanto prodotto dagli studenti.
5) Arrivare ad un rapporto tra rete di biblioteche scolastiche e rete di biblioteche comunali così che ogni biblioteca arrivi a disporre di tutto il patrimonio librario. Per arrivare a questo è necessario contattare l’Ufficio Scolastico Provinciale (ex provveditorato) in particolare con l’ufficio delle Politiche Giovanili ed educazione alla Salute. Questo servizio potrà essere esteso anche ai futuri studenti che andranno all’università
I coordinatori della rete
Battigalli Teresita - Bolzonello Mario
giovedì 11 ottobre 2007
Comunicato Stampa - Riforma Fioroni
Ufficio Stampa - Ministero della Pubblica Istruzione
Scatterà il 31 agosto l’ora “x” per gli studenti delle scuole superiori che dovranno dimostrare di aver superato i debiti scolastici. E comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico.Il Ministro della Pubblica Istruzione, infatti, ha firmato oggi il decreto che introduce le nuove modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori. Il decreto prevede che:
- le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.
- I Consigli di classe decideranno come organizzare i corsi di recupero, che potranno essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni.
- Dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell’anno scolastico, gli studenti dovranno affrontare delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito.
- Alla fine dell’anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà la verifica finale del superamento dei debiti.
- Dopo lo scrutinio finale la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l’estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline.
- Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura.
- All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.
- I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).
- Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.
- Alla fine del terz’ultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici.

